Agape

Seppia

Lo specchio Seppia prende la sua forma da una particolare famiglia di curve analizzata da Gabriel Lamè nel 1818 e studiata da Piet Hein nel 1959, le “superellissi”, che hanno un particolare valore estetico, sono definite da equazioni simili a quelle delle ellissi, ma con esponenti maggiori di due.  Di queste curve una in particolare è una via di mezzo tra un’ellisse ed un rettangolo, Piet Hein pensava infatti che la superellisse con n=2.5 fosse quella più esteticamente gradevole da vedere, e cercò di promuoverne l’utilizzo in architettura e nel design. Questa venne utilizzata da Piet Hein per un progetto urbanistico della città di Stoccolma.  Considerata una geniale soluzione, venne in seguito adottata per risolvere molti dei problemi urbanistici di Stoccolma e nella progettazione di costruzioni diverse come aree residenziali e centri sportivi in Danimarca e all’estero.
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